Sicurezza sul Lavoro D.Lgs 81/08

Concetto di Sicurezza sul Lavoro?

La  sicurezza sul luogo di lavoro consiste in tutta quella serie di misure di prevenzione e protezione (tecniche, organizzative e procedurali), che devono essere adottate dal datore di lavoro, dai suoi collaboratori (i dirigenti e i preposti), medico competente e dai lavoratori stessi. Le misure di tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori hanno il fine di migliorare le condizioni di lavoro, ridurre la possibilità di infortuni ai dipendenti dell’azienda/studio, ai  lavoratori, ai collaboratori esterni (subcontraenti) ed a quanti si trovano, anche occasionalmente, all’interno dell’azienda/dello studio. Misure di igiene e tutela della salute devono essere adottate al fine di proteggere il lavoratore, da possibili danni alla salute come infortuni sul lavoro e malattie professionali, nonché la popolazione generale e l’ambiente. Il D.Lgs 9 aprile 2008, n. 81 (come modificato al D.Lgs 106/09) ribadisce con ancor più forza l’obbligo della valutazione di tutti i rischi per la sicurezza e la salute dei lavoratori, con la conseguente elaborazione del documento previsto dall’articolo 28. La valutazione riguarderà anche la scelta delle attrezzature di lavoro e delle sostanze o dei preparati chimici impiegati, nonché la sistemazione dei luoghi di lavoro, tutti i rischi ivi compresi quelli riguardanti gruppi di lavoratori esposti a rischi particolari, tra cui anche quelli collegati allo stress lavoro-correlato e quelli riguardanti le lavoratrici in stato di gravidanza, secondo quanto previsto dal decreto legislativo 26 marzo 2001, n. 151, nonché quelli connessi alle differenze di genere, all’età, alla provenienza da altri Paesi.

Chi deve ottemperare?

Ogni Azienda, Libero Professionista, Ditta Individuale che abbia almeno un dipendente.

Che cosa è il DVR ?

Il DVR è il documento di valutazione dei rischi. Lo devono compilare tutte le attività con almeno due persone ivi compreso il titolare. Il DVR è definito dal D.Lgs 81/2008 come “valutazione globale e documentata di tutti i rischi per la salute e sicurezza dei lavoratori presenti nell’ambito dell’organizzazione in cui essi prestano la propria attività”. Si tratta, in pratica, di un documento che descrive i possibili rischi per chi opera all’interno di una attività.

Quali attività sono obbligate a redigere il Documento Valutazione Rischi? 
Il DVR è obbligatorio per tutte le attività con almeno 2 lavoratori, cioè due soggetti che lavorano insieme a prescindere dalla qualifica e dalla retribuzione (ad esempio due soci, un titolare ed un tirocinante, un titolare e una segretaria, ecc..)

Quali novità normative sono state introdotte a partire dal 2013? 
Dal 1° gennaio 2013 è scattato l’obbligo di redigere il DVR anche per chi prima poteva adempiere con autocertificazione (soggetti fino a 10 lavoratori). È stata data facoltà di redigere tale documento avvalendosi di Procedure Standardizzate, emanate dall’INAIL (e pertanto “certificate”), anche per chi ha fino a 50 lavoratori.

Quali attività possono utilizzare il DVR per la redazione del Documento Valutazione Rischi? 
Possono utilizzare il DVR :
– tutte le attività con massimo 10 lavoratori (indipendentemente dall’attività svolta)
– tutte le attività fino a 50 lavoratori che non fanno parte delle aziende elencate all’articolo 31, comma 6, lettera “a” (aziende industriali a rischio rilevante), “b” (centrali termoelettriche), “c” (impianti ed installazioni nucleari) “d” (fabbricazione e deposito di esplosivi, polveri e munizioni) e che non hanno rischio chimico, biologico, da atmosfere esplosive, cancerogeni, mutageni, o rischi connessi alla esposizione all’amianto
– i soggetti che svolgono attività di ufficio fino a 50 lavoratori

A titolo esemplificativo, possono sicuramente utilizzare il DVR per la redazione del Documento Valutazione rischi:
– Studi Professionali (commercialisti, consulenti del lavoro, avvocati, notai, ecc.)
– Studi Tecnici (geometri, ingegneri, architetti, ecc.)
– Agenzie Immobiliari
– Studi Grafici (pubblicitari, designer, ecc.)
– Società di informatica (elaborazione software, sviluppo siti web, ecc.)

Quali attività non possono utilizzare il DVR ? 
Il DVR NON può essere utilizzato dalle seguenti attività:
– Attività con più di 50 lavoratori
– Attività con un numero di lavoratori fra 11 e 50 lavoratori, che fanno parte delle aziende elencate all’articolo 31, comma 6, lettera “a” (aziende industriali a rischio rilevante), “b” (centrali termoelettriche), “c” (impianti ed installazioni nucleari) “d” (fabbricazione e deposito di esplosivi, polveri e munizioni)
– Attività con un numero di lavoratori fra 11 e 50 lavoratori dove è presente rischio chimico, biologico, da atmosfere esplosive, cancerogeni, mutageni, connessi alla esposizione all’amianto.

Sono previste sanzioni in caso di mancata redazione del Documento Valutazione Rischi? 
La mancata redazione del Documento Valutazione Rischi viene sanzionata penalmente. Chi non redige il DVR è punibile con l’arresto da tre a sei mesi o ammenda da 2.500 a 6.400 euro.

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